Nuova Misura Sabatini Ter 2019

Il settore automobilistico ha subito negli ultimi anni una forte contrazione a causa non soltanto della recessione economica ma anche, e soprattutto, per l’incertezza legislativa che non ha permesso agli addetti ai lavoro di correre ai ripari ed apprestare le misure necessarie ad evitare le possibile conseguenze negative sul mercato delle autovetture.  Ma forse nel 2019 le cose potrebbero cambiare. La nuova legge di bilancio ha di fatto previsto alcune misure volte ad aiutare un settore ancora in affanno: ad esempio, per l’acquisto di beni strumentali la cosiddetta “Sabatini Ter” – misura per la prima volta prevista nel d.lgs. 69/2013 – ha previsto importanti incentivi per le PMI (piccole-medio imprese), tra cui un rifinanziamento, con un piano di budget fino al 2024, per circa 480 milioni di euro nell’arco di 5 anni, attraverso la previsione di quote contributive a valere su finanziamenti legati ad acquisto e leasing strumentali.  

Il settore automobilistico potrà trarre vantaggi anche dai “contratti di sviluppo”, introdottI nel nostro ordinamento nel lontano 2008, con il decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, e resi operativi nel 2011: dalla loro creazione, essi rappresentano ormai il principale strumento agevolativo dedicato al sostegno di programmi di investimento produttivi strategici ed innovativi di grandi dimensioni, ed in particolare di sviluppo industriale e per la tutela dell’ambiente. Proprio in relazione ai programmi di sviluppo focalizzati sulla salvaguardia ambientale, anche il comparto auto potrà trarre grandi benefici da tali strumenti, come già è stato fatto lo scorso anno nel Mezzogiorno con alcuni progetti finanziati con investimenti legati al progetto industriale “South Automotive” (componenti in alluminio per l’Automotive nelle zone tra Avellino e Caserta) e nel nord Italia, con la creazione nel Torinese di un polo di ricerca ed innovazione di soluzioni per marchi auto.

Tra le misure di favore introdotte dalla finanziaria si registra anche la proroga del cosiddetto Iper ammortamento, di supporto e incentivo per le imprese che vogliano investire in beni strumentali nuovi, ovvero in beni materiali e immateriali (software e sistemi IT) funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale dei processi produttivi; nel settore automobilistico, questo inciderebbe sulle aliquote, perchè per l’acquisto strumentale di prodotti ad alto contenuto digitale l’ammortamento è pari al 170% per investimenti il cui valore non superi i 2,5 milioni di euro.

Gli investitori potranno altresì beneficiare di importanti agevolazioni nel caso in cui intendano investire in start-up innovative, acquisendo quote – parziali o totali – di capitale delle stesse, specialmente se specializzate nell’applicazione delle tecnologie ICT al settore locomotive.

Per incentivare poi le PMI ad investire nella ricerca e sviluppo delle Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione (più comunemente definite con ICT, acronimo di Information and Communications Technology) è stato creato un dispositivo, denominato “Voucher Innovation Manager”, che prevede la creazione di voucher destinati ad acquisire anche servizi consulenziali per la evoluzione tecnologica e digitale secondo le linee guida del “Piano Nazionale Impresa 4.0”.

Ma le risorse di cui il settore automobilistico ha estremo bisogno non si esauriscono nei finanziamenti o nelle agevolazioni fiscali, ma si estendono fino alla ricerca (urgente) di personale qualificato e competente; sono previste infatti importanti agevolazioni fiscali per corsi formativi, nonchè il credito d’imposta per spese di formazione ed aggiornamento del personale dipendente nell’uso e apprendimento delle nuove tecnologie (in base alle prescrizioni del Piano di Impresa Nazionale 4.0).

(credits: Giorgio Basaglia)

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