Piazza Affari Fiera Milano

Fiera Milano, il leader italiano del settore della gestione e organizzazione di manifestazioni fieristiche e congressi, registra un momento di forte calo, tanto da segnare una perdita del 4,63% sui dati precedenti. Un dato inaspettato, che potrebbe trovare le motivazioni di questo trend negativo nei rapporti un po’ raffreddati di Fiera di Roma con una città come Bologna, per motivi cosiddetti politici.

Avanti con il progetto della holding regionale delle fiere

Se da un lato Fiera Milano sta vivendo un momento di flessione, dall’altro canto Bologna si mostra fiduciosa verso il futuro. Non a caso Virginio Merola, sindaco di Bologna, ha annunciato di voler proseguire con il progetto della holding regionale delle fiere. “Si va avanti”, hanno dichiarato sia Merola che Andrea Gnassi, sindaco di Rimini. Non vi è alcuna speranza, almeno per il momento, per una possibile alleanza tra Fiera di Bologna e Fiera di Milano. Come dichiarato da Merola, la base del no sono “ragioni politiche”.

Il governatore Stefano Bonaccini ha potuto parlare con i sindaci delle città con i tre principali poli fieristici italiani e i presidenti delle tre rispettive società, ovvero Gianpiero Calzolari, numero uno di Bologna, Lorenzo Cagnoni, presidente di Ieg, e Domenico Auricchio, presidente della Fiera di Parma. Lo scopo dell’incontro era quello di fare il punto della situazione su quanto successo nel corso degli ultimi mesi: a partire dalla fusione di Rimini con Vicenza, passando per l’idea di Bologna di ipotizzare una “collaborazione” con Milano, fino ad arrivare all’ipotesi di uno spin off immobiliare.

Le parole di Merola

“Per noi restano tutte le opzioni in campo. Ci fa piacere che ci sia questa disponibilità ad un confronto di merito da parte di Parma e Rimini”, ha affermato il sindaco di Bologna, Virginio Merola. Per poi proseguire: “Per noi l’interlocuzione con Milano resta aperta, si è un po’ raffreddata ultimamente, non per motivi industriali, ma per motivi politici attinenti alle diverse governance. Detto questo non possiamo stare fermi e non vogliamo stare fermi. L’obiettivo era rafforzare le nostre fiere. Mi fa piacere che l’ipotesi Milano abbia convinto ad accelerare il confronto sulle nostre fiere”.

Conclusioni

Visto che al momento per “ragioni politiche”, Milano e Bologna sono distanti, si prosegue spediti per creare una solida alleanza con altre interessanti realtà, come appunto Parma e Rimini. “Abbiamo deciso di approfondire alcune ipotesi emerse dal confronto. – afferma Merola – Ovviamente trattandosi di ipotesi, le espliciteremo quando avremo la convergenza di merito su qualcosa di più che un’ipotesi. Ci incontreremo a breve. Abbiamo bisogno di approfondire perché i piani industriali vanno verificati”. Intanto, però, la Fiera di Bologna ha proposto lo scorporo immobiliare, separando la gestione fieristica da quella immobiliare. L’ipotesi di una holding regionale, secondo Merola, non interferisce con questo percorso. “Non lo preclude. Nessuna delle fiere resta ferma, ognuna va avanti con le sue ipotesi. Rimini prosegue con il suo percorso di quotazione in Borsa, noi continuiamo con la nostra proposta di scorporo. Con la Regione continueremo il confronto su questo tema, ma è questione di giorni”.

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